mutui

Il mutuo ipotecario è un prestito garantito da ipoteca su un immobile.

L'ipoteca attribuisce al creditore (la Banca), il diritto di espropriare l'immobile, qualora il debitore non riesca a restituire il prestito. Fermo restando che le Banche concedono il mutuo solo a chi ha le caratteristiche soggettive (ad esempio l'assenza di protesti ) ed oggettive (un reddito adeguato) , l'ipoteca è richiesta a titolo di ulteriore garanzia sul prestito. Il mutuo ipotecario è un atto pubblico e, come tale, deve essere stipulato alla presenza di un Notaio. Il Notaio provvederà a redigere il contratto, a registrarlo nei pubblici registri, ad iscrivere l'ipoteca e a verificare che tale iscrizione sia avvenuta regolarmente.

I diversi tipi di tasso
Accanto alla durata e all'importo del finanziamento, un altro aspetto particolarmente importante è la scelta del tipo di tasso di interesse, che permette di identificare diverse formule:

Tasso fisso
Tasso variabile (legato all’euribor)
Tasso variabile (legato al Tasso Ufficiale di Sconto BCE)
Tasso variabile a rate costanti
Tasso variabile con CAP
Tasso variabile a rimborso flessibile
Tasso misto (fisso e variabile)

Non esiste, tra tutti questi, una formula "migliore" o in assoluto più conveniente delle altre: molto dipende dalle caratteristiche individuali, dalle aspettative future, dalle esigenze specifiche. Per questo motivo, gli istituti di credito più innovativi dispongono di soluzioni che offrono un notevole grado di elasticità e che permettono di adeguarsi al meglio alle necessità del singolo cliente.

I mutui a tasso fisso sono, sotto certi aspetti, quelli più semplici: il contratto prevede il pagamento di una rata fissa, che rimane invariata per tutta la durata del prestito. Questa formula offre, da un lato, la certezza della spesa a cui si andrà incontro nei prossimi anni, eliminando i rischi legati all'andamento dei mercati finanziari e facilitando la pianificazione del budget familiare; inoltre, può rivelarsi una scelta vantaggiosa in periodi di crescita dell'inflazione. Per contro, di norma i mutui a tasso fisso risultano complessivamente più costosi di quelli a tasso variabile.

Esiste anche la possibilità di non effettuare una scelta definitiva tra tasso fisso e variabile: i mutui a tasso misto permettono infatti di costruire una serie di soluzioni intermedie. C'è ad esempio la possibilità di stipulare un mutuo a tasso fisso per i primi anni, prevedendo poi la possibilità di rinegoziare l'accordo dopo un certo periodo passando a un mutuo a tasso variabile; questa soluzione consente di "familiarizzare" con questo tipo di impegno attraverso il pagamento, in una prima fase, di rate di importo costante, rinviando la scelta.

Come si fa a chiedere un mutuo?

I passaggi sono diversi e rischiano di apparire complessi e difficoltosi; in realtà, è sufficiente avere un quadro generale del processo per non rischiare di "perdersi" tra le diverse fasi.
Di norma sono richiesti alcuni requisiti per chiunque voglia richiedere un mutuo 1.cittadini con residenza in Italia 2. avere un’età di almeno 18 anni e tale da non superare i 80 anni alla scadenza del mutuo (85 se si presenta la richiesta con firma di garanzia)
Una volta verificato di corrispondere a queste caratteristiche, accedendo al sito e individuato l’importo, la durata ed il tipo di tasso, occorre inviare la richiesta di mutuo ed attendere un esito di finanziabilità dal consulente mutui.

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